Speriamo che i frutti non tardino a maturare. Antonio
Questa è l'ultima riga che è riuscito a scrivere. Poi è stato abbracciato dal grande sonno e il mondo terreno ha perso un ragazzo straordinario. Si parla spesso male del web ma Antonio ha dimostrato quanto invece possa fare miracoli. Leggerete adesso la storia di questo ragazzo sardo che attraverso un blog è riuscito a raggiungere un "sogno diversamente realizzabile". E ora noi piangiamo un blogger, semplicemente un blogger perchè tutte le differenze si sono annullate davanti a un post. Un bravo blogger oltretutto, entusiasta infaticabile, pieno di progetti. Peccato che non è riuscito a realizzarli tutti, ma i frutti sono già maturati, caro Antonio. E il tuo blog (così pieno di vita) continuerà a vivere. E continuerà ad essere una lezione per tutti noi.
Il piccolo grande uomo che voleva diventare famoso non c’è più. Antonio Gaddari se n’è andato nella notte tra mercoledì e giovedì. Nuorese, 23 anni, era tetraplegico dal 1989 per le conseguenze di un teribile incidente stradale. Le sue condizioni di salute si sono improvvisamente aggravate nello scorso fine settimana, con i polmoni che non riuscivano più a garantire il ricambio tra ossigeno e anidride carbonica nel sangue. Il suo nome era noto al grande pubblico dai primi mesi del 2006, quando lanciò la campagna «I wanna be a vip» (voglio essere un vip). Antonio suscitò l’interesse dei mass media regionali e nazionali, rilasciando alcune interviste e partecipando a diversi programmi radiotelevisivi. Pochi mesi dopo seguì il lancio della linea di abbigliamento «Imvalid», divertente gioco di parole che richiamava il termine «invalido» e l’affermazione «Io sono valido».Poche volte, in questi 582 giorni di avventura, il suo filo diretto con gli amici di internet si è interrotto. Antonio, che scriveva attraverso il Dragon Naturally Speaking, un software che trasforma in parole scritte la voce, ha pubblicato fino a venerdì scorso. Scriveva della sua numerosa famiglia, del lavoro, della sua incredbile voglia di muoversi e di fare. Antonio venerdì ha salutato tutti con un sorriso e un video musicale di Wallis Bird, cantautrice irlandese. Poi è toccato al fratello Pietro aggiornare il diario e tenere informati gli amici della drammatica evoluzione dei fatti. Fino a ieri mattina, quando il popolo della rete, con un groppo in gola, ha appreso della sua scomparsa. L'Espresso
Ci sono anche le guerre della vita, le più difficili da combattere





























