Da Raed in the Middle, il blog di Raed Jarrar, fratello di Khalid, sequestrato e rilasciato dopo quindici giorni di interrogatori e maltrattamenti dal mukhabarat (servizi segreti governativi dell'Iraq "liberato"), Pipistro ha tradotto e postato in Blogfriends una denuncia che evidenzia, principalmente, con un esempio recentissimo riportato da "The Wall Street Journal", il problema dei commenti illegali o pericolosi degli utenti sui blog altrui. In sostanza, al centro della questione, c'e' un fatto gravissimo: un blogger e' stato denunciato per i commenti lasciati dai lettori. Al di la' della preoccupazione per il futuro della liberta' in rete, e della solidarieta' che esprimo con forza, l'episodio mi tocca anche personalmente da vicino perche' io stesso ho sfiorato la stessa fine. Chi mi segue da tempo sa che e' stato presentato un esposto contro la Torre per un link e alcuni commenti. La denuncia e' stata presentata all'ordine dei giornalisti ritenendomi responsabile di tutto quello che esce sul blog. La pratica, per fortuna, e' stata archiviata ma l'allarme resta. E magari spiega qualche mia cautela, talvolta. In assenza di una regolamentazione precisa che delimiti i confini di uno strumento ancora in embrione ma cosi' efficace come internet, si puo' anche capitare male. E magari, in assenza di precedenti, trovi un giudice che applica la legge sulla stampa. Ho gia' spiegato nella mia difesa. Sono sicuramente responsabile di quello che scrivo, ma non sono certo responsabile di quello che scrivono gli altri perche', a differenza della carta stampata e dei telegiornali dove c'e' un controllo preventivo, sul blog puo' postare chiunque in qualsiasi momento. Certo, si puo' fare come in Iraq. Chiudere i commenti. Ma allora diventa un sito-vetrina, non piu' una palestra di opinioni. E credo che non piaccia piu' a nessuno di noi.
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