Il mondo dei blog ormai non viene più sottovalutato, sia da chi crede che essi siano un rivoluzionario strumento di informazione veloce, comunitaria e democratica, sia da chi li teme, proprio per queste caratteristiche. "Internet è uno dei vettori più solidi della libertà. Offre la verità a quelli che la vogliono intendere. Non c'è da stupirsi, dunque, che alcuni governi e organismi si lamentino di Internet e della sua capacità di far conoscere la verità". Queste le prime parole dell'introduzione che Vinton G. Cerf ha scritto al rapporto sugli intralci alla circolazione dell'informazione sulla rete, redatto tempo fa da Reporter Senza Frontiere. E proprio Rsf quest'anno ha dedicato al mondo dei blog l'istituzione di un premio, il "Freedom of expression blog award", per onorare chi a caro prezzo difende la libera espressione delle idee in tutto il mondo. Si conoscono le storie di blogger arrestati per aver dato informazioni non gradite ai vari regimi: in Iran, in Nepal, in Cina, in Bahrein, a Singapore. La situazione dell'Iraq è a dir poco curiosa: si viene censurati anche da parte del governo americano. (…)La discussione a tal proposito è approdata anche tra i blogger italiani. Pina Sozio Peacelink La vicenda



























