"Vado a memoria e, paradossalmente, l'unica querela per diffamazione a mezzo stampa (era a mezzo stampa o era diffamazione semplice?) che io ricordi, per un testo scritto su un blog, fu fatta a Pino Scaccia per un commento lasciato sulla Torre di Babele. È un paradosso, perché Pino è uno che conosce molto bene le regole e le leggi che governano il giornalismo. Trovo invece che ci siano blog - non importa se molto o poco conosciuti - ai cui autori non è ancora chiara la differenza fra la libertà di espressione garantita dalla Costituzione, l'esercizio del diritto di critica e la diffamazione. Finora hanno potuto godere di una sorta di impunità, perché la cosiddetta blogosfera in Italia non ha ancora una grande risonanza al di fuori del proprio ambiente; ma, se i media online diventeranno un fenomeno pure in Italia, toccherà anche ai bloggers attrezzarsi dal punto di vista giuridico, così come fanno i normali giornalisti quando studiano le leggi che regolano la libertà di espressione. Perché, a quel punto, difficilmente ai blogger sarà "perdonato" tutto quello che viene perdonato adesso. La considerazione è generale e volutamente non metto link a questo o quel post, a questo o quel blog: ognuno di voi sarà in grado di trovarsi più di un esempio". Carlo Felice Dalla Pasqua Blogosfere Nessuna querela. Fui denunciato all'Ordine dei Giornalisti per un caso che riguardava un minore. Per aver ospitato un link e un commento. Ho dimostrato la mia buona fede, e soprattutto l'impossibilita' sul blog di controllare in tempo reale i contenuti, e l'inchiesta e' stata archiviata. Per quanto riguarda il discorso in generale sul web valgono le leggi dello Stato. L'ingiuria e la diffamazione sono reati. La liberta', come ho detto tante volte, e' un'altra cosa.



























