Bosnia, 1992

Kabul 2002

Bam (Iran), 2004

Sri Lanka, 2005

Kabul, 2008
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Kabul 2002
Bam (Iran), 2004
Sri Lanka, 2005
Kabul, 2008 pubblicato da latorredibabele
Sei soldati italiani sono rimasti feriti lievemente in un attentato avvenuto nei pressi dell'aeroporto di Herat, nell'Afghanistan occidentale. Il kamikaze si è fatto esplodere al passaggio di un convoglio militare dell'Isaf, la forza internazionale sotto comando Nato, in cui sono inquadrate le truppe italiane. I sei feriti, subito soccorsi, sono stati trasferiti all'ospedale italiano di Herat. Quattro di loro sono già stati dimessi. Corriere.it pubblicato da scaccia
Ho già spiegato altre volte che ci sono notizie che un cronista legge in maniera diversa, perchè le “vede”. L’attacco all’albergo di Islamabad non è per noi, ad esempio, una notizia qualsiasi incastonata fra le tante tragedie di questo momento difficile. Perchè quell’albergo è stato per tanto tempo la base di tutti gli inviati, un pò la nostra “casa” pakistana. Rivedo la splendida hall, quasi mi sembra di sentire il botto terrificante che ha fatto cinquanta morti. E anche stavolta istintivamente mi viene da pensare che potevo esserci anch’io. Crescono venti di guerra nuovi, ma il pericolo infinito resta da anni quello islamico (fondamentalista). Tutta la banda di colonnelli e predicatori di al Qaeda minaccia nuove stragi in Afghanistan, ormai il fronte dello scontro devastante fra due mondi così opposti, e sappiamo che purtroppo non si tratta di parole. Poco importa se non compare bin Laden, magari è morto, ma non fa differenza. Roberto di Nunzio, esperto di questioni mediorientali, mi segnala il link dell’ultimo farneticante video sui “sette anni di crociate”. Per aprire il file questa è la parola chiave Y9*2K8)A8s%s67d5*(&^XckdT. Più che terrore, viene tristezza a sentire parole frutto di una cultura di morte. E una domanda piena di angoscia: riusciremo mai a batterla? BlogTg1 |
