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Nonostante gli appelli, tra i quali quello del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, tra Napoli e provincia si continuano ad incendiare i cumuli di immondizia. Oltre quaranta, la scorsa notte, sono stati gli interventi dei Vigili del Fuoco: più che cumuli, raccontano alla centrale operativa, sono minidiscariche ognuna delle quali corrisponde ad almeno venti contenitori di rifiuti. Interventi, dunque, quelli messi in atto dai vigili del fuoco, che durano non meno di un'ora. Diversi i comuni interessati, soprattutto Casoria, Afragola, Giugliano. Coinvolta anche la periferia di Napoli, in particolare Secondigliano. La situazione, insomma, resta estremamente difficile. Corriere.it
pubblicato da latorredibabele
Si celebra oggi in tutto il mondo la Giornata della Terra, appuntamento che torna ogni anno dal lontano 1970 quando Gaylord Nelson, senatore del Wisconsin, mobilitò 20 milioni di americani per una gigantesca dimostrazione in favore dell'ambiente. Da quella mitica manifestazione nacque, nel 2000 e su iniziativa dello stesso Nelson, l'Earth Day Network e oggi 4.000 eventi nel mondo la celebrano. ''Deforestazione, inquinamento di mari e fiumi, smog, clima impazzito. La Terra - scrive National Geographic Channel - è sempre più minacciata dai cambiamenti ambientali, determinati dalla crescita vertiginosa dell'economia globale. Diventano quindi urgenti iniziative che sensibilizzino le persone sui rischi che il nostro pianeta corre e sui rimedi che vanno presi partendo dalla vita di tutti i giorni''. Africa, un continente in agonia Costano meno di otto euro, e gli americani ne vanno pazzi. Stanno andando a ruba negli shop della base Nato di Gricignano di Aversa. Sono le t-shirt che ritraggono emergenze, difetti e modi di vivere partenopei. Su una maglietta colorata campeggia la scritta "Sono sopravvissuto... a Napoli" con disegni che illustrano i camion di immondizia, il traffico caotico del centro, lo smog, i cortei dei disoccupati. Su un´altra c´è invece un decalogo che spiega come adeguarsi allo stile di guida disordinato e disubbidiente, soprattutto in materia di traffico: si consiglia di fare retromarcia in autostrada quando si supera l´uscita desiderata, di passare in un incrocio tassativamente quando è accesa la luce rossa del semaforo e di tenere sempre accesi i fari abbaglianti, anche quando non è strettamente necessario. I militari americani lavorano nelle basi campane per periodi variabili che possono oscillare dai tre mesi a più anni. Ma prima di andar via portano con se questi souvenir che non offrono certamente una buona immagine della nostra regione. «Un genere di articoli che va a ruba», confessa la commessa del negozio, «gli americani sono rimasti colpiti dalla recente emergenza rifiuti. E hanno ragione: hanno assistito a scene per loro inspiegabili». Di più, aggiunge la commessa. «I militari hanno un po´ cambiato atteggiamento nei nostri confronti negli ultimi tempi. Prima, sia con la lira che con l´entrata in vigore dell´euro, si adeguavano con più facilità al nostro stile di vita. E spendevano. Adesso sopportano malvolentieri il dover vivere in una terra così particolare senza neppure avere i vantaggi offerti dal cambio». Repubblica.it Prendiamola con ironia. Intanto a guadagnarci sono i napoletani che le vendono e questa è già una soddisfazione (a loro costano quindici dollari, ed è la seconda soddisfazione). Non prendiamola poi troppo male perchè per loro è una vera mania. Conservo una maglietta con lo stesso titolo (I'm survivor) che presi a San Francisco durante il terremoto. L'unica cosa seria da dire riguardarebbe il traffico. Non riesco a non pensare a Baghdad quando i militari americani non solo passavano con il rosso, ma non mettevano neppure la freccia. Preferivano spianarti il mitra in faccia (e non per gioco, spesso).
pubblicato da latorredibabele
Passeggiata spaziale dell’equipaggio del Discovery, attraccato alla stazione spaziale internazionale. Sullo sfondo la nostra cara Terra. Il passaggio è sul Sudamerica. L'uomo si conferma come il più terribile predatore fra gli animali, ma presto potrebbe non avere più risorse per sostenersi. Il quadro non proprio ottimista l'ha dipinto l'Unep, l'agenzia dell'Onu per l' ambiente, che nel suo ultimo rapporto presentato a Nairobi sottolinea come negli ultimi vent'anni tutti gli indicatori dello stato di salute dell'ambiente siano peggiorati, mentre dal canto suo l"animale uomò ha aumentato il suo benessere di un terzo. "Ci sono stati abbastanza avvertimenti fino a questo momento - ha dichiarato il direttore dell'Unep Achim Steiner - spero che questo sia quello finale. La distruzione sistematica delle risorse naturali ha raggiunto un punto tale per cui la stessa sostenibilità dell'economia è in discussione, e i nostri figli potrebbero non riuscire a pagare il conto delle nostre azioni". Ansa.it |