pubblicato da latorredibabele martedì, 06 maggio 2008 , 23:53 in carceri
Dall'inizio dell'anno più di trenta detenuti sono morti nei penitenziari italiani. Di questi, undici si sono suicidati. Sono i dati raccolti nell'ambito del monitoraggio "Morire di carcere", consultabile sul sito Ristretti. Aggiornate al mese di aprile, queste stime si basano su informazioni raccolte dai giornali e agenzie di stampa, ma più spesso da comunicazioni di volontari e parenti dei detenuti. Informazioni faticosamente costruite, non ufficiali, né certamente complete. I decessi dei detenuti tendono a sfuggire all'attenzione pubblica e, non di rado, vengono trascurate più o meno distrattamente dalle autorità competenti. (...) Overdose, scioperi della fame, violenze, pestaggi, malattie curate male o non curate affatto, stati di degenza mentale e fisica: così si muore nelle prigioni italiane per "cause naturali". Oppure ci si impicca con un lenzuolo. I decessi in carcere sono per buona parte suicidi, quelli che Adriano Sofri ha descritto come la "forma di evasione più diffusa e subdola": un terzo dei 1.200 casi di decesso rilevati dal dossier "Morire di carcere" dal 2000 ad oggi. PeaceReporter





















Ci sono disegni, ritratti, mappe schizzate. Scarabocchi o pensieri più articolati sotto forma di lettere, riflessioni, poesie. Tutto affidato a fogli di carta volanti, post-it, infilati dentro libri o sulle copertine di riviste. Parole a caso, a fianco di invocazioni a Dio: è questo il tesoro raccolto da un volontario in servizio nelle biblioteche delle prigioni americane, fotografato e poi messo online. Il suo "bottino" l'autore, che rimane anonimo, lo ha affidato a