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pubblicato da scaccia
Gli internauti Chen Daojun, Shi Jianhua, Xin Wu e Lin Yong sono detenuti dal 9 maggio 2008 per aver pubblicato sul web degli articoli che trattavano della marcia di protesta organizzata cinque giorni prima nella città di Chengdu - capitale della provincia del Sichuan - contro la realizzazione di una fabbrica chimica nella regione. Chen Daojun è stato accusato di "incitamento alla sovversione del potere dello Stato". Secondo un rappresentante della polizia di Chengdu, Shi Jianhua, Xin Wu e Lin Yong sono stati invece arrestati con l'accusa di aver "utilizzato Internet per diffondere informazioni di poca importanza ma tali da poter incitare a manifestazioni illegali". Attualmente sono 52 i cyberdissidenti in carcere nel Paese. Ventidue i giornalisti morti quest'anno nel mondo
pubblicato da latorredibabele
Sono "molte migliaia" (si parla di oltre ottomila) secondo il governo di Pechino, le vittime del terremoto di 7,6 gradi Richter che ha scosso oggi una vasta regione della Cina sud occidentale. I morti sarebbero più di 8.500 nella sola regione del Sichuan, quella più direttamente colpita, al confine con il Tibet. La cifra è stata fatta da fonti ufficiali quando mancavano i dati da alcune delle zone più vicine all' epicentro, che i soccorritori ancora non avevano raggiunto. In una sola contea, quella di Beichuan con oltre 150.000 abitanti, ci sono stati 10.000 feriti e l'80% degli edifici è distrutto, secondo l'agenzia ufficiale Nuova Cina. E' il più grave sisma da 32 anni, dopo quello del 1976 che fece ufficialmente oltre 240.000 morti nella città di Tangshan, nella regione dell'Hebei (Nord ovest). Vittime ci sono state sicuramente nelle regioni dello Shaanxi, Gansu e a Chongqing, che con i suoi 30 milioni di abitanti è uno degli agglomerati urbani più grandi del mondo. Notizie di scuole, ospedali, fabbriche crollati seppellendo migliaia di persone sotto le macerie - il sisma ha colpito in pieno orario di lavoro e di lezioni - continuano ad arrivare dalla Cina. Ansa.it
La polizia cinese ha arrestato 45 uighuri appartenenti a ''gruppi terroristi che cercavano di sabotare le Olimpiadi", e "volevano rapire degli atleti" in occasione dei Giochi. Lo ha detto oggi il portavoce del Ministero della Pubblica Sicurezza Wu Heping. Il portavoce ha aggiunto che sono stati sequestrati materiale per fabbricare esplosivi e detonatori. Il gruppo di ''terroristi'', secondo Wu, era guidato da un uomo di nome Haji Muhammad ed e' stato individuato all' inizio di gennaio. Wu non ha spiegato perche' la notizia sia stata resa pubblica con tre mesi di ritardo. 'A novembre i terroristi hanno progettato di rapire giornalisti, turisti e atleti stranieri durante i giochi olimpici di Pechino'', ha spiegato il portavoce. Wu ha aggiunto che questo gruppo di 35 persone e' stato smantellato tra il 26 marzo e il 6 aprile nel Xinjiang, regione musulmana ai confini con l'Asia centrale. Ansa.it Scappano dalla Birmania, morti soffocati Lettera di un poeta tibetano
pubblicato da latorredibabele
Durante il passaggio della fiaccola di Pechino 2008 per le strade di Londra, un manifestante per il Tibet ha tentato di spegnerla con un estintore. Ne sono seguiti scontri con la polizia. Centinaia di militanti pro-Tibet, con cartelli e bandiere, aspettavano il passaggio della fiaccola a Bayswater Road, nel sudovest di Londra. Almeno tre persone sono state arrestate a Trafalgar Square, al centro di Londra, dove la tensione è altissima, e la polizia tenta di tenere separati gruppi di dimostranti pro-Cina e pro-Tibet, che però sono entrati in contatto. Finora almeno diciotto persone sono state arrestate lungo il percorso della fiamma. La corsa della fiaccola olimpica diventa sempre più a ostacoli tra le crescenti proteste anticinesi. La fiaccola, simbolo dei Giochi, è stata addirittura spenta a Parigi e portata su un bus prima di riprende il percorso con i tedofori, ma dopo è stata di nuovo bloccata più volte. |