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pubblicato da latorredibabele
Bogotà - Ieri le Farc hanno annunciato la morte di undici deputati del Dipartimento del Valle (Cali) que erano stati sequestrati cinque anni fa. Non si sa come peró il quando era del 18 di giugno e questi dieci giorni di silenzio lasciano molto all'immaginazione che da queste parti è particolarmente fervida. Con stranezza non ho travato la notizia in nessun giornale italiano. Quando sará che la Colombia diverrá oggetto di attenzione anche in Italia? Danilo Conta
L’Unesco ha deciso di assegnare ad Anna Politkovskaya, la giornalista russa assassinata lo scorso anno, il premio ‘Guillermo Cano per la libertà di stampa’ 2007. “Anna Politkovskaya ha dimostrato un incredibile coraggio e determinazione nel riportare gli eventi in Cecenia dopo che il mondo intero aveva dimenticato quel conflitto” si legge nella motivazione con cui una giuria internazionale di quindici giornalisti ha spiegato i motivi del riconoscimento postumo alla giornalista scomparsa. (...) La cerimonia di consegna si svolgerà il 3 maggio, giornata mondiale della libertà di stampa. Per l’occasione è stata scelta come sede della cerimonia Medellin, in Colombia, città natale di Guillermo Cano, il giornalista alla cui memoria è stato istituito il premio e che 20 anni fa fu assassinato a causa delle sue denunce contro i baroni nel narcotraffico. (Misna)
Qualche anno fa, a Bogotà, incontrai la vedova di Guillermo Cano. Pablo Escobar, l'uomo che ordinò di ucciderlo, era ancora vivo e comandava il narcotraffico mondiale. Bogotà - (...) Non è scappata neppure una signora coraggio. Gli obiettivi dei narcos sono i poliziotti, i giudici e spesso i giornalisti che denunciano le collusioni. Il maggiore quotidiano della capitale, "El Espectador" è da anni sotto tiro: sei redattori sono stati uccisi e anche il direttore Guillermo Cano, il primo ad attaccare Escobar. Incontriamo la sua vedova. "La mia vita oggi è molto agitata. Come si fa a pensare di rischiare la vita per un articolo o un titolo. Non sono coraggiosa, ma bisogna fare qualcosa". Anamaria Cano in realtà è molto forte perchè ha il coraggio del pudore. Quasi piangendo, di nascosto, ci confida un desiderio. D'incontrare per una volta i criminali. Per chiedergli perchè. Il perchè di tutta questa violenza, dell'odio. Per chiedergli come fanno a dormire. Soprattutto per chiedergli se un giorno smetteranno. pubblicato da latorredibabele
Una turista italiana è stata uccisa durante una rapina nella località balneare di Cartagena, in Colombia. Secondo il quotidiano El Universal, Maurizia Ascoli, 51 anni, stava passeggiando con il marito Gianbattista Traverso, 74 anni, lungo l'avenida Rafael Nunez, nel quartiere coloniale della città. Improvvisamente due uomini in sella a una motocicletta hanno cercato di scippare l'italiana. I coniugi (che avevano in mente di stabilirsi a Cartagena dove avevano comprato un casa) hanno reagito. Una mossa che ha innescato la violenza dei rapinatori che hanno sparato e colpito a morte la donna. Il proiettile infatti l'ha colpita al torace. Ferito anche il marito, ora ricoverato in ospedale con una lesione all'addome. Le sue condizioni sono gravi. Non è la prima volta per i turisti italiani a Cartagena Una terra sempre in guerra E ancora nessuna novità su Danilo Conta: sequestro di Stato? |