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Se non diremo cose che a qualcuno spiaceranno, non diremo mai la verità ProfessioneReporter
pubblicato da latorredibabele mercoledì, 26 marzo 2008, 00:13 in droga
Nonostante i sequestri, gli arresti e gli accordi di cooperazione internazionale tra le polizie, si continua a morire di droga, come e più di prima, la produzione e il traffico di sostanze stupefacenti continuano a crescere in modo "allarmante" e sull'Europa è in arrivo "un'ondata" di eroina proveniente dall'Afghanistan che potrebbe far aumentare i decessi per overdose. E' la fotografia che emerge dalla relazione della Direzione centrale dei servizi antidroga (Dcsa) anche se, sottolinea il neo direttore Rodolfo Ronconi, le forze dell'ordine stanno conseguendo successi importanti e sono in grado di dare le risposte adeguate alla forza e all'invadenza delle organizzazioni criminali. Aumentano sicuramente i morti: nel 2007 le vittime sono state 589: trentotto in più dell'anno precedente e la più giovane aveva soltanto 16 anni. Le fasce di età più a rischio sono quelle che vanno dai 30 ai 34 anni (morti 117 uomini e 9 donne) e dai 35 ai 39 (117 uomini e 7 donne). Oltre metà delle vittime (319) si sono registrate in sole 4 regioni: Campania, Lazio, Lombardia ed Emilia Romagna. E le province di Roma, Napoli e Perugia raccolgono il 31,03% dei morti a livello nazionale, in pratica una vittima su tre. Dossier
pubblicato da latorredibabele lunedì, 29 ottobre 2007, 14:00 in america, droga
Arnold Schwarzenegger, governatore della California: «La marijuana non è una droga», ha detto in un'intervista al magazine britannico «GQ». Schwarzenegger ha dichiarato di non aver mai assunto droghe nella sua vita. Nello stesso tempo, tuttavia, l'ex Terminator del cinema ha ammesso di aver fumato della marijuana negli Anni Settanta. La riprova è stata addirittura filmata nel documentario sul bodybuilding «Pumping Iron» del 1977 (guarda il video). «Non si tratta di droga, ma solo di una foglia», ha spiegato Schwarzenegger. «La mia droga, invece, era il sollevamento pesi, mi creda», ha aggiunto il sessantenne governatore, padre di quattro bambini. Schwarzenegger ha raccontato poi di non voler condannare l'atteggiamento di quei politici che assumono droghe: «Il compito di un politico è quello di fare del suo meglio per i cittadini e il paese», ha detto. «Perché mi dovrebbe interessare, se un politico prima di andare a letto ingoia dei sonniferi, fintantoché riesce a svolgere il suo lavoro?». Succede in America
pubblicato da latorredibabele venerdì, 03 agosto 2007, 13:57 in persone, droga
Don Pierino Gelmini, il fondatore della Comunità Incontro, è indagato dalla procura di Terni per abusi sessuali. Ad accusarlo alcuni ex ospiti delle strutture della comunità di Amelia. La notizia, pubblicata dalla "Stampa", è stata confermata dal portavoce del sacerdote, l' ex parlamentare Alessandro Meluzzi, medico e psichiatra, il quale ha riferito che l' indagine dura da diversi mesi e si basa sulle accuse di alcuni giovani che erano stati allontanati dalla comunità incontro. "Siamo costernati ed angosciati - ha detto - ma lieti di portare la croce buttata addosso ad un uomo che per 82 anni anni ha sempre servito Cristo, la Chiesa e gli ultimi". Don Gelmini, che oggi non è nella sede storica della Comunità incontro ad Amelia ma in quella di Zervò in Aspromonte, era stato interrogato in procura alcune settimane fa. Secondo l' avvocato Lanfranco Frezza "don Pierino opera con personale umano molto particolare. Non si può quindi escludere a priori che possa essere rimasto vittima di una vendetta, di una forma di estorsione". Ansa.it
pubblicato da latorredibabele venerdì, 07 aprile 2006, 12:46 in persone, droga
Per morire, Whitney Houston si è scelta un posto senza pretese. Un sobborgo di nome Alpharetta di quelli dove il massimo della trasgressione sono la stazione di servizio e il festival del trattore che arriva ogni anno. L'unico svago che le rimane è quello di uscire per portare il suo cane alla toelettatrice di fiducia. Poche miglia lontano dalla sua villa riparata dal bosco e al riparo dal mondo. Dentro a quelle mura, secondo la cognata Tina che vi ha fatto visita poche settimane fa, la regina del pop persegue con puntiglio la propria autodistruzione, tra buste di cocaina, polvere di crack ovunque, letti sfatti e indumenti sporchi: «Sono molto in ansia per Whitney e per la sua famiglia, quella casa è in uno stato preoccupante e Whitney ha bisogno di entrare in una clinica disintossicante al più presto. E' in uno stato pietoso. Temo il peggio». La regina del pop, o quello che ne rimane, la incontriamo brevemente di fronte alla piccola clinica per cani; più che di una drogata, ha l'aria di una casalinga disperata. Appesantita, con addosso una tuta sportiva, scivola veloce dall'auto scura e non è in vena di chiacchiere. «Lasciami in pace, stai fuori dai piedi». Corriere.it
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