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pubblicato da latorredibabele
Nonostante i sequestri, gli arresti e gli accordi di cooperazione internazionale tra le polizie, si continua a morire di droga, come e più di prima, la produzione e il traffico di sostanze stupefacenti continuano a crescere in modo "allarmante" e sull'Europa è in arrivo "un'ondata" di eroina proveniente dall'Afghanistan che potrebbe far aumentare i decessi per overdose. E' la fotografia che emerge dalla relazione della Direzione centrale dei servizi antidroga (Dcsa) anche se, sottolinea il neo direttore Rodolfo Ronconi, le forze dell'ordine stanno conseguendo successi importanti e sono in grado di dare le risposte adeguate alla forza e all'invadenza delle organizzazioni criminali. Aumentano sicuramente i morti: nel 2007 le vittime sono state 589: trentotto in più dell'anno precedente e la più giovane aveva soltanto 16 anni. Le fasce di età più a rischio sono quelle che vanno dai 30 ai 34 anni (morti 117 uomini e 9 donne) e dai 35 ai 39 (117 uomini e 7 donne). Oltre metà delle vittime (319) si sono registrate in sole 4 regioni: Campania, Lazio, Lombardia ed Emilia Romagna. E le province di Roma, Napoli e Perugia raccolgono il 31,03% dei morti a livello nazionale, in pratica una vittima su tre. Dossier
Don Pierino Gelmini, il fondatore della Comunità Incontro, è indagato dalla procura di Terni per abusi sessuali. Ad accusarlo alcuni ex ospiti delle strutture della comunità di Amelia. La notizia, pubblicata dalla "Stampa", è stata confermata dal portavoce del sacerdote, l' ex parlamentare Alessandro Meluzzi, medico e psichiatra, il quale ha riferito che l' indagine dura da diversi mesi e si basa sulle accuse di alcuni giovani che erano stati allontanati dalla comunità incontro. "Siamo costernati ed angosciati - ha detto - ma lieti di portare la croce buttata addosso ad un uomo che per 82 anni anni ha sempre servito Cristo, la Chiesa e gli ultimi". Don Gelmini, che oggi non è nella sede storica della Comunità incontro ad Amelia ma in quella di Zervò in Aspromonte, era stato interrogato in procura alcune settimane fa. Secondo l' avvocato Lanfranco Frezza "don Pierino opera con personale umano molto particolare. Non si può quindi escludere a priori che possa essere rimasto vittima di una vendetta, di una forma di estorsione". Ansa.it
pubblicato da latorredibabele
Le nuove norme sulla droga sono diventate legge. Il decreto, voluto dal vicepremier Fini, ha ottenuto il sì della Camera: non ci sarà più nessuna differenza tra droghe "leggere" e droghe "pesanti". Il provvedimento, contenuto nel decreto legge sul rifinanziamento e la sicurezza per le Olimpiadi invernali di Torino, ha ottenuto 271 voti favorevoli e 190 no. Il risultato del voto è stato salutato da un applauso dei banchi di An. Con l'entrata in vigore nella legge Fini, potranno essere comminate pene da 6 a 20 anni e multe da 26 mila a 260 mila euro per chi importa, esporta, riceve, acquista o detiene una sostanza stupefacente elencate in apposita tabella già inserita nella legge e in quantità tale da non prefigurare l'uso personale. La quantità però ancora non è definita e lo sarà successivamente con un decreto del ministero della Salute di concerto con quello della Giustizia. Repubblica.it
pubblicato da latorredibabele
Alla vigilia del suo centesimo compleanno Albert Hofmann, lo scienziato svizzero che negli anni '40 per primo sintetizzò l'Lsd, chiede di metterne l'uso sotto più stretto controllo e accusa i guru del movimento hippie di aver letteralmente «sequestrato» la sua creatura. L'uso della droga, ha dichiarato, dovrebbe essere limitato solo a persone in grado di sostenerne gli eventuali effetti indesiderati. Si tratta di dichiarazioni che entrano direttamente nel dibattito europeo sulla liberalizzazione delle droghe leggere. Dopo la scoperta, ha spiegato Hofmann, che da anni vive nella sua casa vicino a Basilea con la moglie come un normale pensionato, la sostanza «è stata usata con successo nella psicanalisi, per almeno 10 anni». Cioè, grossomodo fino alla metà degli anni '60. Poi arrivarono i profeti dello sballo come Timothy Leary, che coniò lo slogan «Turn on, tune in, drop out» («Accenditi, sintonizzati, rifiuta le convenzioni»), e l'Lsd divenne oggetto dello scontro tra sostenitori e oppositori del movimento giovanile. Ma furono i guru dell'uso degli stupefacenti a commettere «un crimine», ed oggi «l'Lsd dovrebbe essere data solo a persone dotate di una certa stabilità ed in grado di sopportare un "brutto viaggio"». Corriere.it
Mosca, luglio 2001
Ti invio la mail già spedita alla rubrica "lettere al Direttore" del sito "La Repubblica", e che forse pubblicheranno nei prossimi giorni. Probabilmente è uno sfogo personale, ma penso che purtroppo da tempo si è passato il limite della decenza e della cognizione dei veri ideali civili. “Egregio Direttore, è mio pensiero che forse è davvero troppo tardi per metter freno ad una sempre più distorta percezione di quelli che dovrebbero essere gli ideali di una società per così dire civile. E' mia personale impressione che siamo di fronte ad una perversa interpretazione di quello che non si dovrebbe fare, che purtroppo sempre più spesso viene invece tramutato, per una qualche formidabile alchimia, in modelli da imitare. Vengo al sodo. Un ragazzo di 32 anni, laureato e con infiniti contratti sempre a tempo determinato, credo non possa rientrare a casa, accendere quel sempre più falso palcoscenico che è la televisione ed apprendere, senza arrabbiarsi, che uno di quelli "famosi", uno di quelli che lo calca quel palcoscenico con i suoi piedi, uno di quelli che compare sulle copertine patinate dei settimanali, viene a quasi a supplicare pietà perchè ha bisogno di essere curato, che sta male perchè si fa di cocaina nei suoi festini privati. Io non voglio avere pietà e tanto meno alcuna commiserazione. Perchè credo che dopo tutto il trambusto che monta in questi giorni, il "vip" uscirà indenne dalla vicenda. Mi immagino sconti di pena, le immediate comparse in quei falsi ed ipocriti programmi di intrattenimento, con il "vip" ospite illustre che viene celebrato come un eroe e con il pubblico che si commuove. E poi, perchè no, ecco che salta fuori un bel libro o un film autobiografico.Basta! Diciamo basta a questi falsi eroi. Perchè la vita di tutti i giorni non è questa. Perchè l'Italia che prova ad andare avanti non è questa. Perchè i veri eroi sono quelli che tentano di arrivare alla fine del mese con uno stipendio di 700 euro con famiglia a carico. Perchè questi eroi sono depressi, fanno i turni di notte, sanno cosa sono le rinunce, e non hanno bisogno della cocaina. I veri eroi sono in giro, ci stanno a fianco, ma nessuno se ne accorge, perchè non fanno auditel. Forse bisognerebbe riscoprire una certa coscienza sociale”. Daniele Fioretti
Nessuna criminalizzazione, ma qualche particolare va sottolineato. Calissano e’ nato bello e soprattutto ricco. Poi e’ diventato ancora piu’ ricco e soprattutto famoso. Sniffa da molti anni e stavolta il festino ha segnato la fine di una ragazza. Giusto per capire. pubblicato da pinoscaccia
L’ultimo scandalo, come sapete, ha coinvolto Kate Moss, una delle modelle piu’ ricercate (e pagate) del mondo. Quelle foto scattate durante una festa cosiddetta per vip hanno scatenato un putiferio. La topmodel alle prese con le strisce di polvere bianca ha come aperto la porta a tutti sull’inferno. La cocaina, per definizione, e’ sempre stata considerata la droga dei ricchi. Una fama scaturita dai grossi scandali che hanno mandato in prima pagina personaggi molto popolari. E che ora fa prestare particolare attenzione alla vicenda Calissano. Ma qualcosa e’ cambiato nel mondo della droga. Le cifre dimostrano che l’uso della cocaina, droga micidiale perche’ pulita e dagli effetti devastanti proprio perche’ non evidenti e immediati, non e’ piu’ drammaticamente usata solo da chi e’ in condizioni economiche piu’ elevate. Ma e’ diffusa ormai in tutti gli strati sociali. La diffusione ormai generalizzata della cocaina e’ frutto di un mercato perverso che ha abbassato notevolmente il prezzo della polvere bianca. Un grammo costa adesso mediamente 90 euro. Ma c’e’ anche un altro aspetto importante che spiega il fenomeno. Un cocainomane non e’ visibile percio’ non rifiutato dalla societa’. Senza considerare l’effetto della cocaina, non piu’ un fatto intimo come l’eroina (cioe’ la ricerca dello sballo) ma la spinta per prestazioni oltre le righe, il motore per imprese senza limiti. Molto usato anche dalla criminalita’. E dunque dai rischi sociali elevatissimi. pubblicato da latorredibabele
L'attore televisivo Paolo Calissano è stato arrestato dalla squadra mobile di Genova con l'accusa di cessione di droga per la morte di una giovane donna brasiliana, probabilmente stroncata da overdose, nella casa dell'attore. La custodia cautelare è stata decisa dal pm Silvio Franz, dopo il ritrovamento in casa dell'attore di 30 grammi di cocaina nascosti in un armadio. La donna morta domenica pomeriggio per un presunto mix di cocaina e tranquillanti è una cittadina brasiliana di 31 anni, che si trovava nell'abitazione di Calissano insieme ad altri due amici, un uomo e una donna. A consentire la ricostruzione della tragedia avvenuta in un signorile palazzo nel quartiere di Albaro, è stato il racconto di un'amica della vittima, presente quando la donna si è sentita male.
Il reportage di Baldoni dalla Colombia (2001) "In sette settimane in Colombia sono passato con la leggerezza d un cherubino un po' tonto in situazioni anche abbastanza rischiose, in una nazione in guerra da quarant’ anni. Cosa ho capito? Mah, mica tanto" |