pubblicato da scaccia lunedì, 30 giugno 2008 , 19:11 in ufo e dintorni
Sarà perchè gli scienziati hanno ormai accertato che su Marte ci sono le condizioni per la vita, sarà che cominciamo a essere un pò stufi di questo mondo che scoppia di problemi, sarà che la fantasia aiuta a vivere meglio, ma non c’è dubbio che negli ultimi tempi è tornata prepotentemente la voglia di alieni. Gli avvistamenti si moltiplicano. E molti Paesi cominciano ad aprire i loro archivi. Ha cominciato la Francia, stanno seguendo l’esempio Ecuador, Gran Bretagna, Canada, India, Vietnam, Spagna. Gli stessi Stati Uniti cominciano a parlarne senza remore, approfondendo i casi più clamorosi, l’ultimo in Arizona. Anche la Russia ammette di avere un dossier e cita 127 casi “molto dubbi” registrati dall’ex Kgb. Da noi gli ufologi hanno censito quasi ventimila casi dal 1947 ad oggi: almeno 167 sono effettivamente senza spiegazione scientifica. Ho cominciato ad interessarmi degli Ufo molti anni fa, nel 1995, quando nel deserto del Nevada scoprii l’ormai famosa Area 51, adesso un punto di riferimento degli appassionati, allora solo una base supersegreta. Ho visto documenti agghiaccianti, come il rapporto di un generale dell’esercito americano che descrive una battaglia con gli alieni. Molti militari in questi anni hanno raccontato esperienze da brivido, anche pochi giorni fa nel Galles quando tre elicotteristi avrebbero inseguito un oggetto luminosissimo, velocissimo, insomma irraggiungibile. Che dire? Personalmente non dico di crederci, ma penso che sia da presuntuosi ritenere di essere soli nell’universo. Cito la riflessione di un esperto in un convegno ad Ancona: “L’importante non è darsi risposte, ma farsi domande”. Il blog del Tg1





























